L’evento si è svolto nell’aula Magna del Liceo Medi per commemorare il brillante allenatore la cui storia è divenuta nota solo di recente grazie a un libro

 

Il giorno 31 gennaio si è tenuta nell’aula magna del Liceo Medi di Villafranca una conferenza, rivolta alle classi quarte e quinte, riguardante la Giornata della Memoria; l’incontro, organizzato dai professori Enrico Perucci e Matteo Matteucci e dalla dottoressa Vincenza Maugeri, era incentrato sulla figura, poco nota al pubblico, di Arpad Weisz.

Nato nel 1886 nell’Impero Austro-Ungarico, dopo la Prima guerra mondiale si dedicò all’attività calcistica, prima in Ungheria e poi in Italia, a partire dal 1926; in quell’anno subì però un incidente che lo costrinse a passare al ruolo di allenatore.

Tra i suoi molti successi si annoverano l’aver condotto alla vittoria l’Ambrosiana (oggi Inter) nella serie A (1929-1930) e l’aver riconosciuto il potenziale di Giuseppe Meazza, considerato uno dei più grandi calciatori italiani.

Dopo le leggi razziali del 1938 Weisz fu costretto a fuggire con la famiglia nei Paesi Bassi e i suoi ultimi anni, rimasti a lungo misteriosi, sono stati ricostruiti e resi pubblici solo nel 2007 grazie al libro Dallo scudetto ad Auschwitz, di Matteo Marani.

Durante la conferenza, i tre professori si sono alternati nell’esporre le tappe della vita di Weisz, ricostruendo in maniera coinvolgente anche il contesto politico e sociale del periodo, grazie non solo a foto, video e documentazioni ma anche alle loro conoscenze personali.

Il professore di Storia dell’Arte Perrucci, un tempo docente al Liceo Medi, ha approfondito l’architettura e lo stile dell’epoca, mentre il professor Matteucci ha colto l’occasione per presentare la sua graphic novel ispirata alla vita dell’allenatore, Arpad Weisz e il Littoriale, risultato di sei anni di studi e documentazioni.

L’incontro ha riscontrato un discreto successo tra gli studenti. Paolo Rossi: «Mi è piaciuto non solo perché sono appassionato di calcio ma anche perché ha descritto bene la situazione umana di Weisz facendo anche dei collegamenti interessanti». Tuttavia alcuni, come Elena Tumminello, hanno espresso anche delle critiche: «Sebbene interessante, la conferenza è stata un po’ sminuita da un eccessivo soffermarsi sugli approfondimenti, a discapito del tema principale».

Nella foto Matteo Matteucci, Vincenza Maugeri ed Enrico Perucci

Davide Bianchini, 5A

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