Museo di Castelvecchio proroga fino al 29 settembre la mostra “Bottega, Scuola, Accademia. La pittura a Verona dal 1570 alla peste del 1630” inaugurata nel novembre 2018 a cura di Francesca Rossi e Sergio Marinelli. Le opere esposte provengono sia da collezioni civiche che dall’Accademia Filarmonica di Verona, dalla Fondazione Cariverona, da Banco BPM e da collezionisti privati e testimoniano un ricco periodo di produzione artistica veronese che s’interruppe con l’avvento della peste del 1630, un evento che portò alla morte di molti pittori e che segnò inevitabilmente i sopravvissuti.

L’esposizione si concentra sulle importanti figure artistiche di Bernardino India e Paolo Farinati, influenzati dall’ambiente veneziano, e naturalmente su Domenico Brusasorzi e del figlio Felice Brusasorzi che con la loro bottega influenzarono grandemente l’arte e la formazione veronese dalla metà del ‘500. Sono presenti infatti le opere di numerosi loro apprendisti e discepoli: Sante CrearaAlessandro TurchiPasquale Ottino e Marcantonio Bassetti (allievi di Felice Brusasorzi), con disegni e dipinti fortemente influenzati dal lessico del maestro nel periodo giovanile, per poi evolversi e differenziarsi nella maturità artistica grazie all’influsso di altri autori.

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30 tranne il lunedì in cui è aperta solo il pomeriggio dalle 13.30 alle 19:30. Chiusura della biglietteria alle ore 18:45

E.S.

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About The Author Enrico Sfiligoi

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