Per omaggiare il Maestro Franco Zeffirelli, scomparso lo scorso 15 giugno all’età di 96 anni, Verona espone in città elementi scenografici d’opera, distribuiti in punti di passaggio dalla stazione di Porta Nuova, lungo il corso, fino a Porta Vescovo, a Porta Palio e alla Croce Bianca. In realtà il progetto era pensato da tempo per valorizzare la città famosa per il festival lirico con scenografie non più utilizzate che giacevano nei depositi di Fondazione Arena. Quale occasione migliore per rendere omaggio al Maestro con un percorso emozionale con le opere da lui disegnate? Dall’Aida del 2002 a “Romeo et Juliette” e “ Nabucco” del 2011 al “Barbiere di Siviglia” del 2007 per farsi accompagnare attraverso i percorsi cittadini da alcuni simboli di quell’Opera che rende Verona famosa nel mondo. Il progetto del percorso emozionale, attivo da giovedì 20 giugno, è stato presentato dal sindaco Federico Sboarina, l’assessore al Bilancio Francesca Toffali, il sovrintendente della Fondazione Arena Cecilia Gasdia, il direttore generale Gianfranco De Cesaris e il vice direttore artistico Stefano Trespidi.

In apertura di questa stagione, il festival lirico debutta con “La Traviata” diretta da Franco Zeffirelli, quasi un estremo saluto da parte di un grande artista che ha amato Verona e che ha contribuito a farla crescere e conoscere in Italia e all’estero.

Oltre a “La Traviata” (dal 21 giugno) e “Il Trovatore” di Franco Zeffirelli, l’edizione 2019 del Festival Lirico ospiterà “Aida” di Gianfranco de Bosio , “Carmen” e “Tosca” di Hugo de Hana, “Carmina Burana” diretto da Ezio Bosso e molti altri eventi.

E.S.

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About The Author Enrico Sfiligoi

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