Alla cerimonia presente il Sindaco Dall’Oca insieme a personalità del mondo istituzionale, scolastico e associativo. La testimonianza di Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valore militare

 

Il 16 novembre alle 20, nella sala Alida Ferrarini del Comune di Villafranca (Verona) i neodiciottenni hanno ricevuto la Costituzione Italiana per inaugurare questa tappa importante della loro vita come cittadini. Erano presenti, tra gli altri, il Sindaco Roberto Dall’Oca; Annalisa Tiberio, assessora all’Istruzione, Legalità e Lavoro; il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia; Patrizio Bianchi, per il ministero dell’Istruzione; Sebastian Amelio, dirigente dell’Ambito Territoriale Verona; Daniela Chemi, per la Prefettura di Verona; i rappresentanti della Regione Veneto, delle Forze dell’Ordine e degli Istituti scolastici Medi, Bolisani, Anti, Bentegodi, insieme ad alcune associazioni, tra le quali Fidas, Aido e Filocontinuo.

La cerimonia è stata introdotta dall’Inno di Mameli suonato dalla Banda di Quaderni. La serata è stata presentata da Massimo Coserini, che in apertura di cerimonia ha dichiarato: «Questa è una delle prime manifestazioni che riusciamo a fare in presenza dopo la pandemia, con le autorità civili e militari». Coserini ha definito la Costituzione un “pass” per il mondo degli adulti, una realtà fatta di norme e meccanismi che vanno conosciuti e che regola i valori di cui è utile dotarsi per diventare cittadini consapevoli.

Il Sindaco Dall’Oca ha spiegato che la Costituzione italiana, apprezzata in tutto il mondo, è un documento equilibrato che rispetta tutti e che si basa su alcuni principi fondamentali, come i diritti inviolabili della persona, i doveri inderogabili, l’uguaglianza e il diritto allo studio. Il fine ultimo è quello della cooperazione, in un consapevole sforzo comune nel segno della tolleranza e del rispetto delle diverse opinioni.

«Questa cerimonia – ha detto Dall’Oca – vuole trasmettere un messaggio di speranza tramite un’Amministrazione che afferma “noi ci siamo”, e che dice ai ragazzi: “credete nei valori della nostra Costituzione”, perché se avrete perseveranza nel realizzare il vostro progetto di vita noi vi daremo tutti gli strumenti per farlo».

Ha quindi preso la parola l’assessora Tiberio che ha spiegato come «solo la conoscenza permette di tradurre le leggi in atteggiamenti critici e costruttivi», aggiungendo che attraverso lo studio e il lavoro gli studenti potranno svolgere attività conformi alle proprie attitudini, promuovendo così l’Innovazione.

Una delle figure cardine della serata è stata quella del Tenente colonnello Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valore militare. Sottotenente paracadutista, Paglia negli anni Novanta iniziò una missione umanitaria in Somalia, quando il 2 luglio 1993 rimase coinvolto in un attentato. Da quel momento iniziò una vita in sedia a rotelle. Non si arrende e torna in servizio nel 1997 compiendo ulteriori spedizioni. Dal 2008 al 2013 diventa deputato e successivamente viene eletto capitano del gruppo sportivo paralimpico della Difesa e Consigliere per la Sicurezza del Comune di Caserta. «Chiediamo agli insegnanti di dare tantissimo per formare i giovani che alla fine dovranno migliorare il nostro Paese – ha detto Paglia –. L’iniziativa di stasera significa percorrere la giusta strada e la storia deve essere una guida per tutti noi».

Il momento clou della cerimonia è stato quando i ragazzi sono stati invitati sul palco per ricevere la Costituzione in due copie: la prima edizione e quella aggiornata.

Di seguito pubblichiamo le risposte alla domanda che l’Ansa dell’Adige ha rivolto al pubblico presente: “Cosa vi ha trasmesso questo incontro?”. Una ragazza: «Porto a casa dei valori importanti. Sicuramente sarà complicato ma proverò ad applicarli”. Un genitore: «C’è gente che ha dato la vita per creare i presupposti di uno Stato democratico e i padri costituenti hanno voluto scrivere la Costituzione affinché tutti abbiano delle regole comuni basate su diritti e doveri». Un ragazzo: «Non commettere i soliti errori è importante per avere una società migliore con persone che riescono a fare scelte più mirate verso il bene comune». Un ragazzo: «Arrivata la maggiore età hai dei diritti ma anche dei doveri, con il Paese, con la città ma, almeno per me, soprattutto con la famiglia. Quanto espresso qui oggi ci fa capire che abbiamo un dovere verso i nostri genitori che dobbiamo portare avanti». Una ragazza: «Applicare la Costituzione non deve essere un gesto straordinario bensì quotidiano, che ci renderà consapevoli delle scelte che prenderemo per costruire quella che sarà la storia, perché noi siamo le fondamenta del domani».

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