La relazione di Francesco Maria Galassi ha permesso agli studenti di collegare fatti interessanti sulla storia delle epidemie e al contempo ha dato un interessante spaccato di attualità.

 

Martedì 19 gennaio, sulla piattaforma di Google Meet, le classi terze del liceo Enrico Medi di Villafranca hanno partecipato alla conferenza “Epidemie e pandemie nella storia”, tenuta dal professore e paleopatologo Francesco Maria Galassi. La conferenza, organizzata dalla casa editrice Zanichelli, è stata introdotta dal redattore Paolo Delcassi e dalla professoressa di scienze naturali Chiara Perusi.

La conferenza ha spaziato su vari argomenti, tenuti insieme da un filo comune, i reperti. Il percorso è partito dall’antichità (con i quadri e riferimenti letterari di personaggi illustri come Boccaccio, Omero e Manzoni, che hanno narrato nei loro libri le grandi pestilenze della loro epoca) ed è proseguito fino ai giorni nostri, con fotografie, testimonianze e tematiche all’apparenza più moderne (come il dilemma sulla vaccinazione, che è riuscito a dividere il mondo in pro-vax e anti-vax fin dalla sua scoperta).

Malattie che sembrano appartenere a un passato lontano possono comparire anche ai giorni nostri, ma allo stesso tempo minacce che sembrano nuove esistono da tempi remoti. Come ad esempio la zoonosi, il passaggio della malattia da animale a uomo, responsabile della diffusione di malattie come il Covid-19 ma anche, a quanto sembra, della pestilenza “divina” che colpì gli Achei nell’Iliade, nella quale morirono prima gli animali e poi gli uomini.

Abbiamo intervistato alcuni studenti per conoscere il loro parere sulla conferenza. Maria Elisa Faccioli (3G) ha affermato: «Il relatore parlava molto di storia e io non riesco a farmela piacere, ho sicuramente imparato qualcosa di nuovo come ad esempio il fatto che la sifilide nel tempo ha cambiato il modo in cui si presenta ma non i danni che lascia sul fisico».

Alla domanda se la parte storica avesse avuto un ruolo troppo dominante rispetto a quella scientifica, Giorgia Patanè (3M) ha invece risposto: «Sinceramente il relatore avrebbe potuto approfondire più da un punto di vista scientifico, ma probabilmente sarebbe uscito fuori tema. Come ci ha detto studia la storia delle malattie, quindi le “Pandemie nella storia” e il fatto che si sia soffermato di più sulla storia che sull’aspetto scientifico di una pandemia è stato coerente con il suo lavoro e con il titolo dell’assemblea». La conferenza è stata molto illuminante per Davide Bianchini (3A), il quale si è addirittura lamentato per la durata limitata. Infatti la conferenza è stata divisa equamente tra spiegazione e domande sull’attualità, mentre lui avrebbe preferito che la spiegazione fosse durata più a lungo. Inoltre ha apprezzato molto il relatore che a suo parere è stato esaustivo e in grado di preparare un discorso elaborato.

In conclusione la conferenza “Epidemie nella storia” ha permesso agli studenti di collegare fatti interessanti sulla storia delle epidemie, e al contempo ha dato un interessante spaccato di attualità.

Anna Marini
Catherine Sogra Hansye
Rebecca Fagone

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