Parole martellanti in questi ultimi mesi, con sigle e acronimi che riempiono i telegiornali. Abbiamo chiesto ad alcuni studenti e ai loro genitori se ne conoscono il significato.

 

A causa della pandemia da Sars-covid-19 ancora in corso, vari Paesi sono stati costretti ad affrontare il dilemma su cosa sia più importante: leconomia o la salute pubblica. Qualunque sia stata la loro scelta, i danni monetari causati da questa crisi globale sono stati inevitabili. Nel panorama europeo, due sono state le misure più discusse per contrastare le perdite economiche causate da questa pandemia: il Mes e il Recovery Fund. Ma qual è il significato di questi due termini e, soprattutto, quanti cittadini li conoscono?

I primi a cui abbiamo rivolta questa domanda sono stati gli studenti. La nostra prima intervistata è stata Giorgia Patanè: «Pensavo fossero la stessa cosa, una misura economica che il governo sta approvando in questo momento. A quanto ho capito esiste una riserva monetaria, creata dagli Stati dell’Unione Europea che hanno versato fondi alla Banca Centrale Europea, per sopperire alle necessità degli stati membri. In questo momento l’Italia è riuscita ad avere il benestare per godere di una parte di questi fondi. Dovrebbe trattarsi (il Mes, ndr) di alcuni milioni di euro. Bisognerà restituire poi i soldi prestati con gli interessi, e questo comporterà l’aumento del debito statale e perciò più tasse per il cittadino. Ammetto che sono stata catturata dalle notizie riguardo ai contagi e non mi ci sono soffermata, né ho provato ad informarmi meglio».

Maddalena Marani ci ha dato una risposta ancora più dettagliata: «Il Mes dovrebbe essere un fondo salva stati che L’Unione Europea ha stanziato per i Paesi in difficoltà economica, ancora prima della pandemia da Coronavirus e delle emergenze sanitarie. Per esempio, se l’Ungheria fosse in difficoltà economica e stesse affrontando una crisi in questo momento, potrebbe venire aiutata attraverso prestiti, per migliorare la sua situazione. Mentre il Recovery Fund è nato per contrastare la crisi economica che è stata causata dall’emergenza sanitaria da coronavirus, quindi nasce proprio per affrontare questa specifica situazione. Questa è la differenza tra i due fondi».

Abbiamo interpellato anche alcuni genitori, come Lavinia Mantovani: «Il Recovery Fund è un fondo creato dallUnione Europea per far fronte ai danni economici causati dalla pandemia. I beneficiari sono i paesi dellUnione Europea, che per avere i fondi devono preparare un programma di spesa valido inerente agli ambiti di utilizzo, altrimenti non avranno accesso ai fondi. Se l’Italia non riuscisse a presentare questo programma sarebbe unoccasione persa. Invece il Mes esiste da diversi anni ed è stato firmato e concordato durante il governo Berlusconi. È un prestito con interessi e per ottenerlo devesse fatta richiesta dai paesi stessi. Il Recovery Fund è invece un prestito ma a fondo perduto».

Un altro genitore, Alessandro Dejana, spiega che «il Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità, o fondo salva stati, è nato nel 2012 per assistere finanziariamente i Paesi in crisi finanziaria. Tale meccanismo è riservato ai Paesi con moneta euro, per mantenere la stabilità finanziaria dellintera Europa. È stata fatta inoltre una riforma per rendere più difficile laccesso ai prestiti ed è stato aggiunto il sostegno in caso di crisi bancarie. La riforma, come è stato per la sua creazione, deve essere ratificata da tutti allinterno dello Stato, tuttavia in Italia c’è ancora il contrasto tra i partiti su tale argomento. Il Recovery fund o next generation eu, è un fondo creato dalla Commissione Europea, per aiutare i Paesi europei in crisi per la pandemia. Laccordo è stato trovato tra tutti i Paesi a dicembre 2020, dopo un veto di Polonia e Ungheria, per un articolo che subordinava laccesso al fondo alla presenza dello Stato di diritto (presente solo se lo Stato assicura la salvaguardia e il rispetto dei diritti umani). Il fondo prevede contributi sia a fondo perduto sia dei finanziamenti o prestiti erogati nel corso di tre anni. Il fondo ha lobiettivo di sostenere la ripresa degli stati membri, rilanciare economia sostenendo anche i privati, e infine trarre insegnamento da questa crisi. Lo scopo è infine quello di sostenere leconomia oggi e di renderla più resistente domani, ma anche più verde e digitale. La quota italiana è composta da 209 miliardi, tra cui 81 di sovvenzione e 107 di prestiti. L’Italia deve presentare dei piani di spesa che intende sviluppare ed è in corso una discussione, che dovrà giungere ad un accordo entro aprile 2021, data di scadenza per la presentazione dei piani alla Commissione Europea».

Pur essendo a volte lacunose, le informazioni che i nostri interlocutori ci hanno fornito non sono inesatte. Il Mes e il Recovery fund restano concetti in parte oscuri, ma in questi mesi costellati di fake news, le informazioni sono comunque arrivate e recepite in maniera corretta. E questo è incoraggiante.

Anna Marini

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