Antigone per sempre, Notte nazionale del liceo classico, Liceo Medi, Villafranca

La serata è iniziata con i laboratori sulla cultura dell’antica Roma e del mondo greco, ed è proseguita con l’intermezzo musicale Shakespeare in music e lo spettacolo teatrale Antigone per sempre.

Venerdì 11 gennaio 2019 al Liceo Medi di Villafranca si è svolta La notte nazionale del liceo classico”, un evento per grandi e piccoli con la possibilità di divertirsi alla scoperta del mondo antico greco e romano.

Alle 18 è iniziato il laboratorio di cultura latina sulla giornata tipo di un bambino romano, con spiegazioni riguardo la struttura delle abitazioni, le attività motorie svolte in quell’epoca, l’alimentazione seguita e i giochi con cui si dilettavano i bambini. I più piccoli si sono divertiti a travestirsi da antichi romani, a incidere i loro nomi su delle tavolette e infine a giocare ai tipici giochi romani. In seguito ha avuto luogo la parte riguardante il mondo greco, con le spiegazioni supportate da immagini degli eroi, dei miti greci e dei giochi olimpici, seguita anche questa da un laboratorio per i bambini, che si sono travestiti da greci, hanno giocato e scattato foto.

Notte nazionale Liceo classico, Liceo Medi
Notte nazionale Liceo classico, Liceo Medi

Dopo il buffet, offerto dai ragazzi del liceo classico, la serata è proseguita con l’intermezzo musicale Shakespeare in music, Macbeth che ha visto come protagonisti gli studenti di IV M. Alle 21:15 infine è iniziato lo spettacolo teatrale Antigone per sempre anch’esso organizzato dai ragazzi di quarta, che hanno messo in luce la profondità intellettuale e l’espressività della tragedia greca, collegandola a tematiche fondamentali sulla condizione dell’uomo in quell’epoca.
Parlando con la professoressa di filosofia del liceo classico Donatella Ceccon, ci è stato spiegato che: 
«Occorre distinguere tra vecchio e antico. Ciò che è “vecchio”, è in più, è ingombrante, fastidioso. È ciò di cui legittimamente voglio liberarmi – ha raccontato Ceccon –, mentre l’antico, come dice lo scrittore Italo Calvino è per noi un orizzonte importante per stare nel mondo, per avere punti di riferimento. Se perdiamo la consapevolezza e il senso del passato, non avremo un futuro». Citando il filosofo Hans Jonas: «Dobbiamo recuperare il passato per aprire un futuro possibile per le prossime generazioni» ha continuato la professoressa, che ci ha poi spiegato l’importanza dei laboratori allestiti: «La partecipazione ai laboratori mirava a creare una vicinanza psicologica del bambino d’oggi col mondo del passato – ha illustrato Ceccon – e sono serviti a far vedere la continuità tra ieri e oggi».

Notte nazionale Liceo classico, Liceo Medi
Notte nazionale Liceo classico, Liceo Medi

Ceccon ci ha poi chiarito perché sia stata scelta proprio Antigone come tragedia da rappresentare: «Questa tragedia greca mette in luce quel momento drammatico in cui la legge della coscienza individuale entra in contraddizione con la legge dello Stato – ha raccontato la professoressa –. Antigone sacrifica la vita in nome della libertà di coscienza, ma anche il re di Tebe andrà incontro ad un tragico destino. L’Antigone ci insegna che dobbiamo trovare un accordo tra coscienza individuale e leggi umane» ha concluso.

Michela Caldana
Liceo E. Medi, Villafranca (VR)

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