Enrico Medi

Durante la Settimana della cultura, che si è svolta a Villafranca dal 3 all’11 febbraio, si è tenuta la conferenza sul fisico di Porto Recanati. Una persona estremamente religiosa che tuttavia dedicò la propria vita alla scienza, riuscendo a coniugare due così differenti visioni del mondo e della vita.

Dal 3 all’11 febbraio presso il Liceo Enrico Medi, la Biblioteca, Binario 0, l’Auditorium di Villafranca e Villa Venier di Sommacampagna, si è svolta la Settimana della Cultura, con il patrocinio dei comuni di Villafranca, Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Sona, Povegliano Veronese, Peschiera del Garda e Mozzecane. Nell’ambito delle varie iniziative, martedì 6 febbraio nell’aula magna dell’Istituto Medi il Dottor Dino Ferri – laureato in Fisica presso l’Università di Pisa, con un dottorato di ricerca in Ingegneria Chimica presso l’Università di Bologna e attualmente responsabile del laboratorio di Reologia del Centro Ricerche dello stabilimento Versalis di Mantova – ha tenuto la conferenza Il fisico Enrico Medi come rivistazione di quella che tenne lo stesso Enrico Medi per i giovani di Prato il 18 aprile 1970.

La biografia del fisico dalla nascita nel 1911 alla morte nel 1974 dipinge una vita densa di avvenimenti e impegni: fu infatti non solo scienziato, ma anche politico (fece parte dell’Assemblea Costituente nel 1946 e fu deputato dal 1948), amministratore pubblico e vicepresidente dell’Euratom (Comunità Europea dell’Energia Atomica, nata contemporaneamente alla CEE, che coordina i programmi di ricerca degli stati membri) dal ’58 al ’65, da cui si dimise per gravi motivi di coscienza. Quello che più colpisce è però la figura di Enrico Medi come uomo. Egli fu una persona estremamente religiosa che tuttavia dedicò la propria vita alla scienza, riuscendo a coniugare due così differenti visioni del mondo e della vita. «Se non ci fosse pericolo di essere fraintesi, verrebbe da dire che il cristianesimo è esattamente scientifico; ma la verità è un altra, è che la scienza per natura sua è cristiana: cioè ricerca della verità, cioè attenta indagine su quella che è la volontà di Dio che si esprime nell’ordine naturale (scienza) e nell’ordine soprannaturale (fede e teologia). Quindi è inconcepibile e assurdo qualsiasi ipotetico contrasto fra fede e scienza, fra vero progresso scientifico e teologia e morale». Questo il pensiero di Enrico Medi evidenziato nel sito a lui dedicato e gestito dalla figlia Maria Stella Medi, che evidenzia come la fisica s’intrecci con la religione e la filosofia. A tutto questo si aggiunge la convinzione che «la Conoscenza è un percorso voluto da Dio per avvicinarci a lui e che accettarne solo un aspetto e non vederne il nesso di complementarietà ci permetterebbe solo una visione parziale, distorta e confusa». Enrico Medi ci presenta Dio come una forza sconosciuta e intelligente che governa la natura e quindi inseparabile da essa, proprio come nelle recenti conclusioni del fisico e teorico americano Michio Kaku che, utilizzando una nuova tecnologia creata nel 2005, ha analizzato il comportamento della materia su scala subatomica sostenendo che «siamo in un mondo fatto da regole create da un’intelligenza, non molto diversa da un gioco per computer, ma naturalmente, più complessa».

Sui grandi quesiti sull’esistenza e il suo significato, quale sia il nostro ruolo e posto nell’universo, come siamo arrivati qui e perché, possiamo quindi porci nella visione di Medi, che ci invita a renderci conto che, in fondo, scienza e religione trattano la stessa domanda e che continuare a tenere separate le singole scienze, non percependo i risultati raggiunti come unitari, non ci consentirebbe di avere una visione globale delle cose.

Enrico Sfiligoi e Roberto Aldegheri
Liceo E. Medi, Villafranca (VR)

Nella foto in alto il fisico Enrico Medi

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