cyberbullismo

Lunedì 5 e martedì 6 febbraio, in occasione della Settimana della cultura, al liceo Medi di Villafranca si sono svolte due conferenze su temi di attualità.

Lunedì 5 febbraio 2018 dalle ore 11.00 alle ore 12.50 si è tenuta, nell’aula Magna del Liceo Enrico Medi di Villafranca, una conferenza sul cyberbullismo e sulle fake news, in occasione della Settimana della cultura. L’argomento è stato trattato dai relatori Antonio Piva e Paolo Fezzi. La conferenza è iniziata con un’introduzione generale sul fenomeno del cyberbullismo e sui danni che esso provoca «questo fenomeno non causa lesioni fisiche bensì gravi ferite emotive», così ha esordito il dottor Fezzi. L’illustrazione di questo fatto è stata accompagnata dalla visione di una serie di video che richiedevano partecipazione e commenti da parte degli studenti. Nella seconda parte della conferenza si è trattato delle fake news, ovvero delle notizie false che circolano in rete, con un’introduzione sulla diffusione e sull’utilizzo della tecnologia al giorno d’oggi. Infine i relatori hanno illustrato come poter combattere le fake news. La conferenza si è conclusa con alcuni consigli e “antidoti” contro il bullismo sia fisico che virtuale.

Il 6 febbraio si è tenuta una conferenza sul successo e l’insuccesso scolastico, la cui domanda principale era «Come può riflettersi la sfera scolastica sulla propria identità?», alla quale la psicologa Lorena Turrina ha cercato di rispondere. La dottoressa ha spiegato che per il bambino e per il ragazzo la scuola costruisce l’identità personale, ma anche e soprattutto quella sociale. Un bambino arriva al primo anno della scuola primaria con grandi aspettative, che però molto spesso vengono demolite dalla fatica dei compiti pomeridiani e delle cinque ore di lezione al mattino. Le valutazioni poi potrebbero demotivare il bambino, impedendogli di vivere l’esperienza scolastica in modo sereno. Inoltre, i ragazzi tendono a pensare molto spesso alla propria identità con un processo di narrazione personale. Questo si concretizza in un’etichetta che il singolo si attribuisce. È estremamente importante che i ragazzi siano motivati, per evitare che essi si auto-infliggano un giudizio negativo e che affrontino la loro carriera scolastica partendo da un pregiudizio assegnato da loro stessi. La dottoressa Turrina ha poi trattato il tema dell’attenzione dei genitori alle valutazioni scolastiche anziché alla qualità degli argomenti, cosa che si proietta anche sui figli. La conferenza è terminata con una riflessione sul modo con cui i genitori e gli insegnanti possono aiutare un ragazzo, ovvero incoraggiandolo a studiare per se stesso e a non etichettarsi in maniera negativa in caso di difficoltà nello studio, osservando sempre la qualità del sapere e non la valutazione in sè.

Marta Caldana e Michela Caldana
Liceo E. Medi, Villafranca (VR)

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