Condividere le emozioni di un libro e il suo viaggio per una lettura libera: il progetto “Inbookiamoci” insegna agli studenti a scambiare i volumi e incentiva la lettura tra i giovani.

A novembre 2017 è stata posta all’ingresso della biblioteca del Liceo Medi di Villafranca una Little free library per favorire la libera circolazione di libri. In questo modo gli studenti hanno scoperto il mondo del bookcrossing.

Bookcrossing significa condivisione di libri, leggere un libro per poi “liberarlo” allo scopo di riuscire a seguire il viaggio del volume attraverso i commenti delle persone che lo leggeranno, per permettere ad altri di vivere nel mondo creato dall’autore, di provare le emozioni che quella lettura ci ha provocato.

Il bookcrossing nasce nel 2001 con una rivoluzionaria idea di Ron Hornbaker che, dopo aver visitato il sito Where’s George che permette di seguire il percorso delle banconote attraverso il loro numero di serie, pensò di applicare questo sistema ai libri, lasciandoli in giro, ad esempio sulle panchine, come avevano fatto gruppi di ragazzi americani tra il 1999 e il 2001.

Per preparare un libro alla liberazione bisogna andare sul sito Bookcrossing e registrarsi. In seguito, bisogna entrare nella sezione register e inserire i dati relativi al libro che si vuole liberare; alla fine della procedura viene assegnato il Bookcrossing ID number (BCID), identificativo di ogni libro registrato su Bookcrossing, per riuscire a seguire i suoi spostamenti. A questo punto, si rende riconoscibile il fatto che il libro appartenga al bookcrossing applicando delle etichette, in cui si danno informazioni. Si lascia quindi un link, in modo che chi troverà il libro sappia immediatamente cosa fare; bisogna ricordarsi che, dopo la lettura, il volume dovrà continuare a girare, anche se chi l’ha trovato non ha accesso ad Internet e quindi non potrà compiere tutte le operazioni precedentemente spiegate.

Per liberare un libro, dopo essersi registrati, bisogna andare nella sezione release book e inserire le informazioni richieste in una serie di campi. A questo punto, ci sono quattro opzioni per liberare il testo in questione: la prima è in the wild, cioè lasciare il libro all’aria aperta o in luoghi comuni, come una caffetteria o un parco. La seconda opzione è entrare nel forum italiano e proporsi come inizio di un bookring, cioè creare una lista di persone a cui interessa il libro e inviarlo alla prima della lista, che poi dovrà passarlo all’utente dopo di lei, fino a far tornare il volume al proprietario originale; oppure, ci si può proporre come inizio di un bookray, che è uguale al bookring, con la differenza che il libro non torna al proprietario, ma l’ultimo della lista lo libera in the wild. La terza opzione è portare il proprio testo ad un incontro con altri “bookcorsari” e metterlo a disposizione.

L’ultima opzione è far arrivare il libro in una crossing-zone, uno scaffale in un luogo pubblico in cui si ha la certezza di trovare libri del bookcrossing, come la Little free library del Liceo Medi, cioè quella casetta in legno a più piani nell’atrio, vicino all’ingresso della biblioteca. In realtà questa funziona in modo più semplice. Solo alcuni dei volumi sono stati registrati tramite la procedura del bookcrossing, gli altri sono stati liberamente lasciati da studenti, insegnanti, personale ATA. Chiunque può prendere un libro e chiunque può donarne uno alla Little free library della scuola. In alternativa, può lasciarlo alle professoresse Chiara GiacomiValeria Pasquali, referenti del Progetto “Inbookiamoci”, che ha dato vita alla Little free library del liceo Medi.

Quando trovate e prendete un libro, a scuola o in un altro luogo pubblico, se volete potete quindi andare a registrarvi o accedere sul sito Bookcrossing e inserire il BCID del volume trovato, per poi completare una serie di campi o domande che appaiono. Conclusa la lettura, il libro va liberato in attesa del suo nuovo proprietario.

Veronica Cella
Liceo Medi Villafranca

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