SONDAGGIO – Alle domande del questionario distribuito al Liceo Medi di Villafranca hanno risposto 133 alunni, dei quali 102 frequentanti le classi prime e 31 frequentanti le classi quinte.

“Come giudichi la qualità della comunicazione che riesci ad avere con i tuoi genitori?” Il 47% degli studenti del liceo Medi ha risposto “soddisfacente” e il 46% “abbastanza soddisfacente”. Questo è soltanto il primo di una serie di quesiti di un sondaggio online relativo alla comunicazione giovanile, proposto nel mese di marzo in forma anonima agli studenti delle classi prime e quinte. Al questionario hanno risposto 133 alunni, dei quali 102 frequentanti le classi prime e 31 frequentanti le classi quinte. I dati raccolti sulla qualità della comunicazione con i genitori non hanno evidenziato differenze significative tra gli studenti di prima e quelli di quinta.

Per approfondire l’analisi di questo aspetto della comunicazione abbiamo posto un’altra domanda: “I tuoi genitori sono informati su cosa fai nel tempo libero?” Dalle risposte date emerge che il 50% dei ragazzi di classe prima informa regolarmente i genitori su cosa fa nel tempo libero, percentuale che, a sorpresa, sale al 64% tra i ragazzi di quinta; l’ 8% degli studenti , invece, lascia i genitori quasi sempre all’oscuro.

Alla domanda “Le tue paure, i tuoi dubbi, le tue preoccupazioni a chi preferisci confidarli?”, solo il 35% dei ragazzi intervistati ha dichiarato di preferire confidarsi con i genitori, mentre il 45% comunica i sentimenti più intimi soltanto agli amici.

Questi dati sono in parte diversi da quelli ricavati da una ricerca pubblicata su MUNTU ad opera degli studenti del liceo Santa Caterina di Siena, che ha messo in luce come il 54% degli intervistati si confidi maggiormente con i genitori e il 49% con gli amici. Il dato più preoccupante del nostro sondaggio riguarda il 14% di ragazzi che non si confida con nessuno, nonostante più della metà di questi ragazzi abbia dichiarato di avere una o più compagnie di amici. Anche al quesito “Fai parte di un gruppo o di una compagnia?” un significativo 13% dichiara di non far parte di nessuna compagnia, dato indicativo del vissuto di solitudine di diversi giovani proprio nel periodo adolescenziale.

Un’informazione confortante ci viene dall’88% degli intervistati che dichiara di avere un’amicizia del cuore con cui aprirsi e sfogarsi.

Una domanda in particolare vuole far luce su un aspetto della comunicazione tra coetanei molto attuale: “In che modo ti riesce più facile comunicare con i tuoi amici?” Rimarrete sorpresi dal risultato: la maggior parte degli studenti sia delle classi prime, sia delle classi quinte (80%) privilegia ancora l’incontro diretto e personale e soltanto il 20% invece preferisce comunicare attraverso SMS o telefonate col cellulare. In particolare tra gli studenti di classe prima il 23% privilegia SMS o telefonate col cellulare, percentuale che scende al 13% per i ragazzi di quinta. Gli SMS e le chiamate sono solo un’alternativa in caso di impossibilità di vedere di persona l’altro. Per molti ragazzi gli SMS e i social network sono semplicemente un altro modo di comunicare.

Si può concludere quindi che un mezzo non esclude necessariamente l’altro, cioè l’uso di SMS, chiamate o social network non preclude la volontà dei giovani d’oggi di incontrarsi con amici e conoscenti e non incide sulla preferenza di comunicare faccia a faccia.

Nicole Tiziani
Ha collaborato Matteo Chiaramonte (questionario online)
Liceo E. Medi, Villafranca (VR)

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  • I miei genitori a volte mi raccontano com’era la vita prima di Facebook. La gente si parlava di più, oggi stiamo troppo incollati a Internet e rischiamo di perdere valori veri come l’amicizia, importante nella vita. COme tutte le cose anche il telefonino va utilizzato in modo intelligente. Silvia

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