Siamo sempre più attratti dalla cultura orientale, tanto che per noi occidentali è diventata una moda. Non coltiviamo la cultura vera e propria, ci limitiamo a imitarla superficialmente senza interessarci al messaggio profondo che trasmette.

 

Chakra, yoga e involtini primavera ora sono sulla bocca di tutti e stanno diventando una vera e propria moda. Secondo una ricerca, condotta dallIZSV (Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie) sui consumatori italiani di prodotti etnici, l’84,7% degli intervistati ha mangiato cibo etnico almeno una volta e il 57,7% ne ha aumentato il consumo negli ultimi cinque anni. Secondo i dati del 2015 forniti da Ebay, è stato venduto un articolo inerente allo yoga ogni 83 secondi, con una crescita del 115% rispetto al 2013.

E Occidentali’s Karma, la canzone di Francesco Gabbani che ha vinto il recente festival di Sanremo, cosa c’entra? In realtà, dietro alla scimmia che balla, c’è proprio questo: noi occidentali siamo sempre più attratti dalla cultura orientale, dimenticandoci però che è una cultura, non una moda. È un fenomeno che ha preso il via già nel Settecento e che forse ha raggiunto il suo apice nel Novecento, perché questa cultura, così diversa dalla nostra, ci è sembrata e ci sembra tuttora un rimedio alla vita stressante e logorante delle metropoli occidentali. Infatti ecco cosa dice il Dalai Lama: «Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto».

 Stiamo cercando “risposte facili”, vogliamo dimenticarci dei “dilemmi inutili” che appesantiscono la nostra quotidianità. Eppure, come afferma lo stesso Gabbani, alla fin fine ci accorgiamo che rimuovendo le nostre sovrastrutture, sia occidentali che orientali, siamo tutti delle “scimmie nude”, citando l’antropologo Desmond Morris, che ha studiato l’evoluzione dell’uomo e dei suoi comportamenti e che ha finito per considerarlo al pari di una scimmia senza peli. Questo non significa che ci comportiamo come delle scimmie, ma che dobbiamo recuperare la leggerezza che con la nostra vita frenetica abbiamo perso, non sforzandoci di trovare qualcosa di diverso da quello che siamo, ma riscoprendo noi stessi e accettandoci, senza adattarci a una qualsiasi corrente di pensiero, sia pure orientale .

Ma non c’è soltanto questo dietro al fenomeno dell’orientalizzazione dell’Occidente.

Occidentali’s karma, iniziando con la rielaborazione del celebre dilemma shakespeariano, parla anche di come nel tempo la nostra mentalità sia cambiata. Non ci preoccupiamo più di ciò che siamo, ma di ciò che dobbiamo essere. Se per Shakespeare Amleto si preoccupava di vivere o morire, per Gabbani ora noi ci preoccupiamo di far vivere o di far morire la nostra personalità, indecisi se trovare il coraggio di essere noi stessi o se omologarci ai canoni previsti dalla società. Ed è anche per questo che seguiamo la moda orientale, perché per noi è una moda come tutte le altre. Non coltiviamo la cultura vera e propria, ma ci limitiamo a imitarla superficialmente, non interessandoci del reale messaggio che trasmette.

Come dice Amadio Bianchi, tra i decani dello yoga in Italia e presidente dell’European Yoga Federation: «In Occidente si è puntato molto sull’aspetto fisico dello yoga, ma va ricordato che è una disciplina psicofisica: non si può parlare di yoga se ci si occupa solo del fisico». Tanti infatti praticano questa disciplina solo per la tonificazione del corpo e non per cercare la serenità dell’animo. Perché quello che conta, in fondo, è apparire “bene” e non sentirsi bene.

Il problema quindi non è il fatto che ci siano troppe culture o che queste siano troppo complesse per noi. La cultura è la nostra identità e più culture conosciamo, più noi ci arricchiamo. Ma dobbiamo conoscere e non fermarci in superficie, bloccandoci all’apparenza come sempre più spesso facciamo. Solo in questo modo il progresso a cui tanto aspiriamo potrà realmente attuarsi e non essere più solo schiavi delle nostre piccole grandi insicurezze che, chi più e chi meno, affliggono ognuno di noi.

Elena Fecchio
Liceo E. Medi Villafranca (VR)

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  • Francesco Gabbani ha saputo cavalcare la moda del momento. Probabilmente tra qualche anno l’interesse delle persone si sarà spostato da qualche altra parte e nessuno più parlerà di moda o cultura orientale. Però leggendo l’articolo a me è venuta voglia di un bel viaggio all’estero per conoscere mondi diversi da quello dove vivo abitualmente.

    Lucia

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