Esposizione e vendita di dolci al Liceo Medi di Villafranca. Raccolti 3.550 euro per aiutare l’Istituto Paoletti di Pieve Torina, in provincia di Macerata. 

 

Anche quest’anno il liceo Medi si è attivato per aiutare una scuola colpita dal sisma che nell’agosto 2016 ha interessato l’Italia centrale. Si tratta dell’Istituto Comprensivo Mons. Paoletti di Pieve Torina in provincia di Macerata. È stato segnalato al nostro preside Mario Bonini dall’Ufficio scolastico regionale delle Marche, a cui si era rivolto per avere informazioni sulle necessità delle scuole nei territori colpiti dal terremoto. In occasione dei ricevimenti generali di dicembre, gli studenti del Medi hanno organizzato un’attività di solidarietà coinvolgendo anche le loro famiglie: l’esposizione e la vendita di torte e dolci.

L’iniziativa, con il ricavato, ha permesso di appoggiare l’Istituto di Pieve Torina. La cifra donata si aggira intorno ai 3550 euro, ma il professor Piccoli dichiara: «Indipendentemente dal fondo raccolto questa iniziativa manifesta una grande sensibilità dei ragazzi verso le diverse situazioni di bisogno, di fronte alle quali non è possibile tirarsi indietro. La scuola diventa così un luogo non solo formativo ma anche capace di tirare fuori da tutti i suoi componenti il senso del buono e del bello presente in tutti».

Mario Bonini
Mario Bonini

‒ Preside Bonini, qual è la situazione degli alunni, dei professori e delle loro famiglie dell’istituto Monsignor Paoletti?

«Ho ricevuto una lettera dal preside Giorgio Gentili, in cui mi scrive che tutte le loro scuole (perché l’istituto Paoletti è diviso su quattro plessi dislocati nel territorio, tra cui anche Pieve Torina) sono danneggiate. Molte famiglie hanno scelto di spostarsi in strutture alberghiere sull’Adriatico e di conseguenza i bambini vanno a scuola nei paesi che li hanno accolti, altri invece sono alloggiati in strutture allestite o nei pochi posti dove gli edifici sono ancora agibili. Hanno perso quasi tutto e stanno piano piano cercando di ricostruire. Il ministero ha dato loro 18 PC, però il resto è ancora tutto da sostituire. Gentili era molto contento che anche noi potessimo dare loro una mano».

‒ Se fosse nei panni del dirigente scolastico Giorgio Gentili come si sentirebbe? Come agirebbe?

«Sarei molto preoccupato, ma in questo tipo di situazione non bisogna perdersi d’animo, bisogna cercare di trovare delle soluzioni rapidamente perché i ragazzi non possono perdere scuola per due motivi: primo, perché è giusto che riacquistino un senso di normalità: si può solo immaginare i traumi e le fatiche che devono affrontare nel disastro in cui vivono, quindi il recupero di una vita il più possibile normale è fondamentale anche per la loro serenità; e poi c’è l’aspetto dell’istruzione: non si può rimanere fermi con il programma, poiché hanno il diritto di avere il loro anno, i loro esami, il loro riconoscimento. Per questo doppio motivo mi darei molto da fare, ma come d’altronde si stanno, giustamente, dando da fare tutti quanti».

‒ Un suo commento sul progetto Mercatino di Natale.

«Io sono sempre colpito e commosso dalla generosità dei ragazzi: non c’è anno che i ragazzi non vengano meno a questo impegno, ci mettono tanto entusiasmo, voglia di fare, di mettersi in gioco, di disponibilità di tempo e anche di fatica. Io trovo che siano veramente straordinari, al di là dei soldi che poi si raccolgono, si vede che i ragazzi hanno voglia di darsi da fare per una buona causa e questo è molto bello, molto positivo».

Prove di evacuazione al liceo Medi
Prove di evacuazione al liceo Medi

– Ma la nostra scuola è sicura?

«La nostra scuola è sicura. Infatti tre anni fa ha ottenuto il riconoscimento di scuola sicura dal punto di vista dell’incendio. Oggi l’edificio permette l’evacuazione totale in breve tempo attraverso le scale di sicurezza, le uscite allarmate e gli scivoli. Come la maggior parte delle scuole italiane, però, essendo una struttura risalente agli anni ‘70, non è stata costruita con criteri antisismici. In questi anni per ottenere il documento CPI, che è il Certificato Protezione Incendi che rilasciano i vigili del fuoco, sono state costruite le due scale di emergenza fuori. Chi è in quarta dovrebbe ricordare che quando era in prima, se si facevano le prove di evacuazione, tutti dovevano convergere verso il centro come un imbuto e quindi i tempi erano lunghissimi. Adesso nelle ultime prove che abbiamo fatto si parla di pochi secondi: riusciamo a evacuare mille persone nel giro di 30-40 secondi al massimo. Le due scale di emergenza consentono a tutte le classi di uscire immediatamente. Durante i lavori, hanno abbattuto alcune barriere architettoniche per cui anche i disabili possono accedere alla scuola grazie alla rampa esterna».

Irene Turrini, Agata Tebaldi, Matilde Tebaldi
Liceo E. Medi, Villafranca (VR)

About The Author Redazione

comments (1)

  • Mi piace il Medi perché non è solo “scuola” nel senso classico. SI fa un po’ di tutto e penso che questa sia la strategia giusta per abituare noi studenti alle difficoltà che troveremo dopo, una volta diplomati. A partire dalla difficoltà nel trovare lavoro. Qui però si parla di cose gravi, come è appunto un terremoto che ha raso al suolo decine di paesi e facendo anche delle vittime. La solidarietà è una cosa importante.

    Michele

comments (1)